
"COM'E' STRAORDINARIA LA VITA CHE UN GIORNO TI SENTI COME IN UN SOGNO E POI TI RITROVI ALL'INFERNO"...last fair deal gone down...
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Take me down To the paradise city Where the grass is green And the girls are pretty...
Oh I know, I know, I know that it's true...



Non rientro qui da tanto. :P
LAUREA-LAUREA-LAUREA!
La sessione è iniziata, e la tesi mi sta facendo diventare nevrotica!
Per fortuna ho vicino degli amici eccezionali che non si sono dimenticati della loro Emy e che risento al cell quando proprio l'immersione nei libri non concede nessuna boccata d'ossigeno fuori di casa.
A loro grazie! Un bacio, e a prestissimooo!!!
Un ultimo sforzo che voglio godermi l'estate anch'io!!

p.s. domenica pomeriggio ho visto un film che neppure ricordavo più, Forget Paris.
Una giravolta nei ricordi... e capita spesso ultimamente...
Comunque niente malinconia, :)
Asilo sotto il mio passo tutto il giorno
i loro festini smorzati mentre la carne cade
erompendo senza paura né vento favorevole
le guantilope del senso e del nonsenso corrono
prese dai vermi per quel che sono.
- Ossi dell'eco, Samuel Beckett

London calling to the faraway towns
Now that war is declared-and battle come down
London calling to the underworld
Come out of the cupboard, all you boys and girls
London calling, now don't look at us
All that phoney Beatlemania has bitten the dust
London calling, see we ain't got no swing
'Cept for the ring of that truncheon thing
CHORUS
The ice age is coming, the sun is zooming in
Engines stop running and the wheat is growing thin
A nuclear error, but I have no fear
London is drowning-and I live by the river
...
London calling - The Clash
Con una canzone da farci ballare un’epoca.
Voglio iniziare il sabato pomeriggio così.
In camera, con i miei tipici sbuffi per riassumere la settimana.
E’ andata .
Ho studiato nel più triste isolamento.
Pausa alle 10.30 con, ogni tanto una capatina online.
Orario continuato fino alle 16.30 poi stop. Fusione!
Settimana senz’altro poco vissuta ma la ricorderò per questi tizi, autori o creatori di noia?
Se l’ardua sentenza è nei posteri, per me avrebbero ben poca gloria eheh
PAURA!
Trascrivo alcune righe giusto per far capire la mia disperazione L
“… l’esistenza nella legge tributaria di una presunzione assoluta, che non ammette la prova contraria, pone un problema che non è accertamento presuntivo, ma di parificazione ai fini fiscali di manifestazioni diverse di capacità contributiva…”
Da “Principi di Diritto Tributario”, Enrico De Mita.
E sono 523 pagine TUTTE COSI!!!!!
Giusto per rimanere a terra, altra nota negativa mercoledì sera.
Sono stata ad un “concerto” tenuto in un teatro da alcuni gruppi
universitari.
Ho guadagnato la stima di una stronza e preso nota che i ritrovi
per sfigati sono sempre più mimetizzati!
Per finire, poi altro tour de force di due ore con il mio amore De Mita,un rapido saluto a Valeria e Annalisa, due mie amiche che da quando sanno che ho un blog su splinder
vengono A CURIOSARE continuamente :D
Ciau!!!
Giornata odierna, niente paranoie...
Giornata odierna, niente paranoie...
Giornata odierna, niente paranoie...
Giornata odierna, niente paranoie...
Giornata odierna, niente paranoie...

Non è facile smistare i sentimenti, uncinare i messaggi,pensieri, squilli,parole al presente.Da poco ho finito di leggere un libro di un autore argentino, Roberto Arlt, "I sette pazzi".
Mi sento come il protagonista del romanzo noir, Remo Erdosain, un incosciente disgustato da se stesso, un uomo-bambino dove la spirale dei suoi pensieri trova perno in questa frase "Non si può vivere così. Non lo si deve fare".
E attorno a me ruotano figure simili agli altri personaggi.come l’Astrologo, il Ruffiano Malinconico, l’ebreo Bromberg e degli altri affiliati alla congrega di cospiratori incerti tra ideologia bolscevica e ideologia fascista ma lucidamente convinti che "le città sono come le prostitute, innamorate dei loro ruffiani e dei loro banditi" e che la storia futura non potrà che essere dominata dai re del petrolio, dell’acciaio, del grano, regolata sulla produzione e sul consumo. Perché l’uomo, per dirla con le parole dell’Astrologo, "è una bestia triste che riuscirà a emozionarsi solo per dei veri prodigi. O per dei massacri."
Vorrei scardinare questo petto, strapparmi il cuore e gettarlo in pasto a qualche corvo di passaggio.Ma poi mi accorgo che non è possibile... non è più possibile perchè l'ho già fatto...
NOFX The Decline
Where are all these stupid people from
and how did they get to be so dumb
Bred on purple mountain range
Feed amber waves of grains
To lesser human beings, zero feelings
Blame it on human nature, man's destiny
Blame it on the greediocracy
The fear of God, the fear of change, fear of truth
Add the Bill of Rights
Subtract the wrongs, there's no answers
Memorize and sing
Star spangled songs, when the questions
Aren't ever asked
Is anybody learning from the past
We're living in united stagnation
Father what have I done.
I took that 22. A gift to me from you
to bed with me each night. Kept it
clean polished it well. Cherished
every cartridge every shell
[...]
Stamattina la sveglia non mi ha detto bene.
Dormo poco,mi sforzo di dormire per non trovarmi in qualche incubo in pieno mattino.
E ultimamente capita.
Avevo smesso di averne, tipo allucinazioni da trip ma in stato sanissimo. Sono tornate.
Ricordo qualche anno fa in Aula Gnomo (vecchio cinema con nuova location) durante una lezione di diritto costituzionale.
Nella penombra di parole che caddero a piombo.
D’un tratto in cattedra una lucertola gigante con un paio di jeans inizia a sputare acido che scioglie alcuni malcapitati in prima fila.
Dai registratori sul tavolo a fiotti si fa strada I'm small dei Sex pistols.
I ragazzi della fila davanti alla mia iniziano a perdere i capelli e mi accorgo d’essere fissata da una donna alla porta della sala.
Questa mi squadra,chiude un libro e poi va via.
Intanto la lucertola emana vagiti,come un bambino in fasce.
Giro la testa e la donna alla porta è ancora lì e ripete la scena nel più scontato dei dejà vu.
Un corvo cammina indisturbato.
Alcuni quadri graffiati appesi alle pareti.
Ancora la donna, ma questa volta il suo viso è di una vecchia.
[...]
Il tutto è durato qualche minuto, in uno stato catatonico, in dormiveglia.
Vedevo quello che accadeva e queste forme alterate di sovrapponevano ai lineamenti reali.
Perfette simmetrie.
Capita se la notte mi mangia l’anima.
Scavo nel mio letto un tunnel per intrappolare le lancette delle ore infelici.
E allora non dormo.
Pillola della mamma.
Anestesia o induzione che sia i miei occhi si rifiutano di abbandonarsi.
Poi la morte artificiale sopraggiunge.
E soffice cado...
Io guardo e il tempo scorre...su di una mulattiera, a sghimbescio lasciandomi sempre più fredda, una roccia bruna dove è impossibile che germogli ancora un fiore...
Ad ogni modo, quanto sono effimere le prospettive.
Svegliarsi una mattina e non essere più nel proprio letto,non avere più un corpo,e non più quei pensieri che fino a ieri permettevano di tirare avanti.
Il perché, nella sua mostruosa costruzione,è semplice:
l'amore vestiva perfettamente la mia pelle…

Nessuno restituisce il primo terribile sorriso.
E nessun altro più lì ad accendere la luce prima di te.
Ma non è rabbia, quella perde gravità ogni minuto che passa.Non è malinconia. Non ti trovi nel perfetto nulla per una cazzo di scelta.
Caspita, senti la mostruosa costruzione.
Gli archi perfetti, i tiranti a tagliare il cielo, l’acciaio freddo dello scheletro.
Ed è allora che ti accorgi.
Allora con le mani lo spazio libero scompare.
Il mio metro e mezzo di solitudine è la costruzione mostruosa.
Chiudo gli occhi.
Ed è allora che ti amavo
Allora con le mani trovavo spazio libero.
Non è malinconia.
Devo lavarmi,truccarmi,i vestiti da mettere addosso,oggetti che viaggiano nel tempo.
Devo camminare. Ancora.
Colazione.
Accettarmi. Ancora.
Uscire.

sarebbe la strada da Milano a Desenzano del Garda... ehmehmehm...
Allora,vediamo un po’,da cosa inizio?
Ho acceso il pc alle otto e mentre caricava Windows mi sono coricata sul letto.
Ops, apro gli occhi:
le dieci e mezza! :P
Un tentativo temerario,il mio, quello di non dormire…crollerò…però ora l’eccitazione dei ricordi abbraccia ogni cosa.
Partiamo dall’inizio,cioè ieri.
Con due amiche, la Giò e Sara,alle sette e mezza ci si trova in Porta Romana per iniziare il 1 di maggio nel rischio autostrada(guido io),e giungere,ora stimata le nove, illese all’agognata terra promessa:il lago di Garda.
Ma prima la colazione veloce,arriva Giò sempre in ritardo,stravolta ed i capelli che hanno preso vita propria.
L’ultimo taglio con frangetta non è il massimo.
Le toglie cinque anni e aggiunge cinque chili!:P
Sa,sa…però guai a ricordaglielo!(chi non sa è il povero parrucchiere che, giovedì venturo, sarà oggetto di torture medioevali!!!)
Sara è minuta,con un carattere altalenante, onesta,viso molto carino, adoro le ciglia lunghe e all’insù.
Nell’elenco dei suoi sogni c’è scappare in un isola deserta con Piero Pelù,finire l’università e dedicarsi al sociale con i bambini disabili,mangiare e non ingrassare mai,aprire una videoteca così poi d’inverno ci si ritrova tutte da lei… e così via…
Scheggiano i chilometri mentre si sputtana del più e del meno.:D
Qualche marcia gratta ma via,per il resto la mittttticccccaaa Emy arriva a Desenzano del Garda!!!
YEAH!
Le dieci,se non ricordo male,il paese è ancora addormentato.
Preparano il mercatino dell’antiquariato, e noi ci fermiamo in un locale che ancora sbadiglia al party della notte passata.
Un cameriere (notevole!) sorride lasciando la lista.
Guardo attorno.
Poca gente.
Un gruppetto di tedeschi sembra cercare la rivista di moda da cui è uscito,due tizi ammirano una jeep,un va e vieni al rallentatore…mentre la luce del sole rifiuta di scaldare e le ombre della via allungandosi accarezzano i miei piedi.
La Giò fa notare la data del 31 maggio a San Siro per il concerto dei Negramaro,poi mescola d’aranciol’ultimo pensiero tra i cubetti dello spritz.
Sara non riesce a sdradicare dalla testa un ragazzo conosciuto il chat alcuni mesi fa,guarda attorno a sé, ride,ascolta,mangia e beve però sembra il riflesso di un automatismo per isolarsi ancora di più…ma…
Le undici, abbiamo attraversato TUTTO il paese.
Dopo il siparietto comico della sottoscritta in un “lo compro non lo compro” il fantastico kimono visto nel negozio accanto al “che sano quello”(citazione lusinghiera della Giò), perdiamo Sara in una bancarella d’anelli.
Dopo mezz’ora eccoci sedute al Karma Lounge Sushi Bar sul lungolago.
Un posto fantastico, per esempio quella sera,per chi voleva, c’era la possibilità di massaggi shiatsu.
Io e Giò prendiamo un cocktail della casa, Sara un bianco.
S’inizia ridendo per delle cazzate.
Desenzano nel frattempo prende vita,per lo più stranieri.
Progettiamo il pomeriggio,magari un salto a visitare il castello di Sirmione e poi, la telefonata di Roberto(il fratello della Giò) che propone una pizzata con altri in quel di Settala.
Ok.
Aperitivo-bis e, visto che era il primo maggio, il locale tiene aperta la cucina serale: approfittiamo per ordinare del sushi.
Altra vasca in Desenzano, le due e mezza, recuperiamo la macchina e ci dirigiamo verso Sirmione.
Il castello già visto ma da piccola, la Giò no.
Una volta lì, visitiamo la Rocca Scaligera e la Chiesa di San Pietro in Mavino con foto di alcuni affreschi stupendi.
Un salto nella gelateria della piazza ehehhe,mentre Sara mima la camminata di un ragazzo che conosciamo.
Parliamo con due ragazzi di Brescia e scopro che uno di loro conosce una mia amica dell’Università.
Ci dicono che una persona molto ricca si sposerà durante la notte e ci saranno i fuochi d’artificio sul lago.
Alle sei torniamo, dirette a Settala.
Un giro di telefonate e sappiamo chi ci sarà e chi no.
CI SARA’ DANIELE!
Dopo quasi venti giorni che non si fa vivo né per messaggi né in Msn, FINALMENTE!
In queste ore sono raggiante ma non posterò la serata in pizzaria e soprattutto il DOPO perché questo rientra nella mia sfera personale.
L’unica cosa è CHE SONO RAGGIANTE!
…perciò, meditate gente, meditate eheheheh ;)))
Kiss.
The Sisters of Mercy sono un gruppo rock emerso dalla scena post-punk inglese tra il 1980 e il 1981.... fantastica è Alice...
... e per me e Gae,anni 90/91 era quel rovinarci di musica a cassette,gin lemon, pizza fredda e al Castello ad abbronzarci le domeniche di luglio...che ne sentivi di tutti i colori...

Oggi, da Bergamo, Brignano, per la precisione.Stanca morta ma felice JJJ, e vai di faccina happy!Sono stata a casa di Gae/Gaetana, sposina!!!dopo giuri e spergiuri ho visitato il suo nido,con travi, mattoni a vista e un camino gigante in sala.Gaetana sembra risvegliata da un lungo sonno in cui io sono ancora immersa.
E’ quando si dice “sono realizzata”, ecco.L’aver famiglia di cui parlava già a sedici anni.L’attesa di un figlio.Ed io ammiro la sua volontà, la bella forza che ha messo in campo, e anche se non vorrei, un po’ ne sono gelosa.Anni zingari i miei.Vivaci,sui libri,nell’attesa del grande amore… ma…
...ricordo quando,io e la Gae,si correva in stazione per bigiare a scuola.Qualsiasi meta,più lontano, meglio era...
... invece oggi ho suonato al campanello, il cognome di suo marito. Fa strano.Si è presentata con uno dei suoi mitici sorrisi a punto di domanda.
“Qui? Tu?”
(lo sapeva, nessuna improvvisata)
“Si bella!:)”
Un caffè con moka regolare,ricordi dell’aprile scorso al suo matrimonio quando la Susan sbronza,al Karaoke ha perso il braccialetto sulle note di
"TU CHE SEI DIVERSOOOOOOOOOOOOOO,ALMENO TUUUU NELL’UNIVERSOOOOOOOOO!!!!!!!!!"
Il sedile dietro della macchina del Pacio forato dal sigaro cubano di Matteo, te lo lì che incazzato nero ci lascia tutti e tre sull’A1!!!!
Quei i fili rossi che ci hanno unite per anni, né il tempo né la distanza li spezzeranno.mai.
Hola!
SEI LA MIA DROGA
SEI LA MIA DROGA
SEI LA MIA DROGA
Sono stata marchiata da te nell’animo,nelle carni,l’essere tua.
Ne muoio se non ti respiro.
Sapere che esisti,che sei perfetto per me,la metà esatta del mio cuore.
Al di là delle cazzate che leggo ogni giorno,delle lotte per sentirmi viva.Tu mi rendi viva.
E ne muoio a saperti lontano.
Il non poter scappare,l’amarti continuamente.
Riesci a darmi tutto.
Vita e morte.
Questi respiri,queste lacrime,una per ogni attimo che non sei mio.
Stronzo,bastardo,insensibile figlio di puttana!
Perché…
Ti amerò sempre.Ti amo ora.
Quando si litiga divento solo tua,sempre più tua…perché…
…mi sento un ragnetto nella fessura dei tuoi pensieri,
una bocca incapace di allontanare la tua solitudine,la tristezza che da anni ti allontana da tutti
ed ora da me.
Vorrei riuscire a cancellare ogni momento,ogni tuo bacio,i tramonti,la musica solo per te
Invece questa musica ruba ancora speranze,sogni,futuro.
Io cieca.
Io che ci provo,e proverò finché avrò forza ad aggrapparmi al tuo cuore.
Lo so è paura.
Lo so è un passo che forse non hai mai voluto fare perché la vita ha pugnalato ogni tua scommessa.
Ma io sono.
Io esisto.
E sono tua.
In ogni stupido passo,in ogni muro che si accartoccia,in queste piante nere,in troppi uomini senza occhi che hanno attraversato calpestandomi.
Tu noi.
Tu sei unico.
… questo post potrebbe durare all’infinito per quanto amore ho per te.
Cazzo ne sai dei miei bui se non afferri più le mie mani?
Cazzo vuoi da questa mia vita se non ti trovo,se la rifiuti!
Ogni mia lettera,ogni mia notte aggrappata alla tua…
Non sono una puttana!
Non puoi decidere per me, pazzo schizzato, e buttarmi via!
CREDI CHE LA TUA VITA SIA L’UNICA FODERATA DI MERDA?
CREDI CHE OGNI ESSERE UMANO SIA LI’ A TRAMARE CONTRO DI TE?